
Gli impianti dentali rappresentano una delle soluzioni più efficaci e durature per sostituire i denti mancanti. Tuttavia, molti pazienti affetti da malattia parodontale si chiedono se siano ancora dei buoni candidati per il trattamento implantare. La risposta è spesso sì, ma la patologia gengivale deve prima essere adeguatamente curata e tenuta sotto controllo.
Per avere successo, gli impianti dentali richiedono gengive sane e un sufficiente supporto osseo mascellare o mandibolare. La malattia parodontale in fase attiva causa infiammazione e infezione che possono interferire con i processi di guarigione (osteointegrazione) e compromettere la stabilità stessa degli impianti. Per questo motivo, i dentisti raccomandano solitamente di trattare la parodontite prima di procedere con l'inserimento dell'impianto.
Il primo passo consiste in una approfondita valutazione parodontale. Durante questo esame, il dentista o il parodontologo misurerà la profondità delle tasche gengivali, valuterà i livelli ossei, analizzerà le radiografie e verificherà l'eventuale presenza di un'infezione attiva. Se viene riscontrata la malattia gengivale, si renderanno necessari trattamenti come la levigatura radicolare (scaling e root planing), terapie parodontali mirate o procedure chirurgiche.
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Il riassorbimento osseo è una delle sfide più grandi per i pazienti con parodontite in stadio avanzato. Poiché gli impianti vengono ancorati direttamente nell'osso, per garantire il successo a lungo termine è necessario un volume osseo sufficiente. Se si è verificata una perdita ossea significativa, possono essere raccomandate procedure di innesto osseo (rigenerazione ossea) prima del posizionamento dell'impianto. Le moderne tecniche rigenerative hanno permesso a molti pazienti con precedenti carenze ossee di diventare eccellenti candidati all'implantologia.
Una volta che la malattia parodontale è stata stabilizzata, il trattamento implantare può spesso procedere in totale sicurezza. Tuttavia, il mantenimento della salute dell'impianto richiede un impegno costante nel tempo. Gli stessi batteri che causano la parodontite possono infatti colpire anche i tessuti che circondano gli impianti, portando a una condizione nota come perimplantite. Questa patologia può causare il riassorbimento dell'osso intorno agli impianti se non viene individuata e curata precocemente.
I pazienti con una storia clinica di malattia parodontale traggono solitamente un grande beneficio da visite di mantenimento regolari e raccomandazioni personalizzate di igiene orale. Queste misure preventive migliorano in modo significativo la percentuale di successo a lungo termine degli impianti dentali.
Gli impianti dentali offrono innumerevoli vantaggi, tra cui una migliore capacità masticatoria, una migliore fonetica, un aspetto estetico ottimale e una maggiore fiducia in se stessi. Aiutano inoltre a preservare la struttura dell'osso e impediscono ai denti vicini di spostarsi o inclinarsi.
Avere la malattia parodontale non significa quindi l'impossibilità assoluta di ricevere impianti dentali. Il segreto sta nell'assicurarsi che la malattia sia sotto controllo e che l'ambiente orale sia abbastanza sano da supportare il corretto inserimento e la durata dell'impianto.
Vitrin Clinic Presso la Vitrin Clinic, i nostri specialisti in implantologia e parodontologia creano piani di trattamento personalizzati per i pazienti con problemi gengivali e denti mancanti. Richiedete oggi stesso il vostro piano di trattamento GRATUITO e scoprite come gli impianti dentali possono aiutarvi a ripristinare il vostro sorriso in modo sicuro ed efficace.
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Il Dr. Rifat Alsaman ha oltre 5 anni di esperienza clinica ed è attualmente il responsabile del team medico della Vitrin Clinic.
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